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Proposta standard Restituire al cittadino la libertà di opinione sul web

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Problema e/o ostacoli

Oggigiorno non è possibile per il cittadino esprimere liberamente sul web la propria opinione negativa riguardo ad un servizio, un'azienda, un professionista. Egli è sempre esposto infatti al rischio di subire una querela per diffamazione, anche qualora non abbia adottato termini ingiuriosi ed offensivi ma solo espresso la realtà dei fatti da egli personalmente constatata. Ciò può avvenire parimenti nel caso in cui egli non abbia firmato esplicitamente il proprio commento, poiché un'ordinanza firmata da un giudice può costringere provider e fornitori di servizi a rivelare l'identità dei loro utenti violando a tutti gli effetti il loro diritto alla riservatezza.

Molto spesso pertanto aziende e privati che adottano comportamenti truffaldini, offrono servizi di qualità di gran lunga inferiore alle loro pretese economiche, oltreché, assai più grave, medici e paramedici resisi responsabili di pesanti errori non possono essere adeguatamente segnalati e pubblicizzati dagli utenti della rete (spesso addirittura nemmeno dopo averli denunciati, e talora neppure ad avvenuta condanna!) con il risultato di consentire a tali soggetti di proseguire imperterriti la loro attività, danneggiando un numero ancor maggiore di soggetti.
Viene inoltre spesso inibita anche la semplice libertà di manifestare con forza il proprio dissenso riguardo la scarsa trasparenza di istituzioni pubbliche e personaggi politici, anche qualora essa sia manifesta a seguito di evidente sperpero di denaro pubblico o indagini giudiziarie che li hanno visti coinvolti con tanto di intercettazioni che mettono in luce evidenti elementi probatori.

Alcuni social network, come Facebook, prevedono già la possibilità di taggare il soggetto chiamato in causa da un commento, e di notificare in automatico l'avvenuta pubblicazione di un post su di lui. Inoltre consentono di seguire un thread ricevendo notifica su tutti i commenti pubblicati dopo il proprio. Non prevedono tuttavia l'iscrizione in automatico ad un feed per il solo fatto di aver visualizzato un commento, a prescindere dal fatto che esso chiami in causa soggetti terzi.

Stakeholders (persone coinvolte)

Tutti coloro che intrattengono relazioni commerciali o professionali che implichino un certo livello di responsabilità.

Almeno 1 miliardo di utenti di Facebook.

Gli utenti di tutti gli altri social network sulla rete.

Gli utenti di Internet in generale.

Requisiti della soluzione

Tutti i siti ove sia possibile pubblicare commenti su soggetti pubblici o privati dovranno prevedere la creazione all'accesso di una "sessione" associata ad un'utenza esistente, della quale si conosca almeno l'indirizzo email da utilizzare per l'invio di eventuali notifiche.
Inoltre la gran parte della popolazione e delle aziende dovranno dotarsi di un recapito telematico, ovvero almeno di una casella di posta elettronica certificata, ed iscriversi progressivamente a tutti i social network in cui potrebbero essere chiamati in causa per poter replicare ad eventuali commenti. Si dovranno dunque prevedere misure di superamento del digital-divide e prevedere una copertura dei maggiori costi per i singoli che già non dispongano di adeguati strumenti.

Soluzione 1: Modifica della legge sulla diffamazione

Descrizione della soluzione

Si richiede ai nostri rappresentanti in Parlamento di presentare la seguente istanza di modifica all'attuale legge sulla diffamazione:

Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47 in materia di diffamazione: ulteriori disposizioni a tutela del soggetto diffamato

Aggiunta del seguente art. 8 bis al testo di legge originario:

La diffamazione a mezzo Internet non è perseguibile, ed ogni eventuale querela di parte sarà da ritenersi nulla all'origine, qualora siano rispettate le seguenti tre condizioni vincolanti:

  1. Sia notificata immediatamente al soggetto destinatario del commento eventualmente denigratorio la pubblicazione dello stesso
  2. Sia data la possibilità al soggetto colpito di replicare in maniera autonoma e senza necessità di intervento umano, in qualunque momento
  3. Venga notificata automaticamente a tutti coloro che hanno visualizzato il commento la presenza di una nuova risposta da parte del soggetto denigrato

L'autore del commento dovrà ricercare ed identificare il destinatario del commento tra gli utenti del sito (ad es. digitandone il nome e cognome oppure la ragione sociale e confermando il corretto abbinamento), al fine di consentire al sistema di inviare automaticamente la notifica. Qualora tale soggetto non risulti iscritto, potrà essere utilizzato altro mezzo (ad es. posta elettronica certificata). Sarà poi cura dello stesso procedere all'iscrizione per poter replicare successivamente al commento ed a successivi messaggi.
Quanto sopra presuppone che le aree ove è consentito esprimere liberamente critiche verso soggetti privati, pubblici e giudirici siano accessibili esclusivamente autenticandosi con username e password, al fine di poter ricevere notifiche da parte del sistema (es. Facebook, Twitter, Google+ o altri social network). Al sito viene comunque data facoltà di garantire il completo anonimato per chi scrive, ed è esclusa la facoltà di richiedere ad un giudice l'emissione di un formale ordine rivolto al fornitore di un servizio, al fine di conoscere l'identità degli autori dei commenti, qualora siano state rispettate tutte le norme di cui sopra.

Dopo aver raccolto un sufficiente numero di firme cartacee autenticate da parte dei cittadini (non essendo ancora prevista la possibilità di farlo per via telematica) la proposta di legge di iniziativa popolare verrà presentata in Parlamento, quindi presentata ai media e, almeno nei nostri auspici, obbligatoriamente discussa e votata.

Soggetto attuatore e verifica

Il Parlamento ed il Senato in seduta congiunta.

Risorse necessarie e loro reperimento

Se necessario, si propone di creare una petizione online su change.org per spingere la seguente proposta di modifica di legge.

Aspetti etici, ambientali, sociali

Oltre a realizzare in pieno quanto affermato dall'art. 21 della Costituzione Italiana, oggi regolarmente disatteso dal momento che molti rinunciano d'abitudine ad esprimere in libertà il proprio pensiero temendo pesanti ripercussioni legali, al tempo stesso si vuole consentire ai destinatari più o meno ingiustamente oggetto di critiche ed opinioni negative da parte della Rete di potersi adeguatamente difendere, in maniera efficace, senza per questo intasare stupidamente i tribunali di cause. Ciò dovrebbe avvenire garantendo che la loro replica abbia come destinatario lo stesso pubblico raggiunto dal messaggio di critica originario.

Legge 48 dell'8 Febbraio 1947:
http://www.inail.it/internet/default/Normativa/Bancadatinormativa/Normativanazionale/Leggi/p/dettaglioBDN/index.html?wlpnormativa_wcmplaceholder_1_contentDataFile=P1014885073&wlpnormativa_wcmplaceholder_1_contentRegionTemplate=RT_DETTAGLIO_NORMATIVA&_windowLabel=normativa_wcmplaceholder_1

Diffamazione a mezzo stampa, rettifica, funzione riparatoria:
http://www.altalex.com/documents/massimario/2008/06/24/diffamazione-a-mezzo-stampa-rettifica-funzione-riparatoria

Miglioramento della qualità della vita di tutti: diminuzione del danno perpetrato alla società da parte di soggetti disonesti e poco professionali, snellimento del lavoro svolto dai tribunali evitando l'accumularsi di inutili querele di parte, incremento della libertà reale di parola e di opinione del cittadino e dunque del livello di democrazia reale.

Necessità di adattare molti siti esistenti per consentire la visualizzazione dei commenti ai soli utenti registrati ed inviare notifiche a tutti coloro che abbiano visualizzato un commento eventualmente denigratorio, ad ogni replica da parte del soggetto colpito. Ciò favorirebbe i siti già affermati e che già dispongano di meccanismi di questo tipo.


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