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Simple proposal PROGRAMMA M5S LATINA: ENERGIA

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Abandoned almost 6 years ago: 31 Aug 2014 at 04:33 PM

ENERGIA (vedasi allegato “B”)
1) APPLICAZIONE A TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI, DELLA LEGGE 10/91 SULLA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA, dagli uffici comunali alle scuole gestite dal comune, sensibilizzando anche
il Provveditorato ad adeguare gli edifici scolastici ricadenti sotto la propria giurisdizione. Dovrà essere
prevista l’accensione mirata di finanziamenti volti all’implementazione di pannelli solari termici, fotovoltaici,
impianti di micro-cogenerazione, e per opere di coibentazione, rimborsabili con i risparmi ottenuti dai costi di
gestione.
2) IMPOSIZIONE DELLA MEDESIMA CERTIFICAZIONE AD OGNI NUOVO EDIFICIO
RESIDENZIALE/COMMERCIALE/INDUSTRIALE. Per la ristrutturazione energetica e l’adeguamento alla
legge degli edifici esistenti (che dovrebbe comunque avvenire con il metodo delle Energy Service Company,
ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava) dovranno
essere realizzati studi di fattibilità e prevedere accordi con gli istituti di credito per ottenere finanziamenti
agevolati.
3) OPPOSIZIONE NETTA AL NUCLEARE, che non è una fonte d’energia “pulita e rinnovabile”.
Un netto “NO” alla realizzazione di nuovi impianti e anche a siti di stoccaggio dei rifiuti nucleari definitivi,
perchè allo stato attuale non rappresentano una soluzione sicura e “finale” al problema delle scorie, ma
semplicemente lo “consegnano” alle generazioni future.
4) INCENTIVAZIONE ALLA PRODUZIONE DI BIOGAS, dalla fermentazione anaerobica di rifiuti
organici. Organizzando in maniera più efficiente la raccolta differenziata degli scarti biodegradabili, sarebbe
possibile realizzare, con investimenti contenuti, considerevoli risparmi legati ad esempio allo sfruttamento
del biogas, previa conversione del parco automezzi, nel trasporto pubblico.
5) SOSTEGNO COMUNALE A PROGETTI INDIRIZZATI AL POTENZIAMENTO LOCALE DI
PRODUZIONE ENERGETICA A ZERO EMISSIONI, quali fotovoltaico, solare termico, mini eolico.
Ovviamente sarà necessario un preventivo (e rapido!!!) studio del territorio, per verificare, quale di queste



soluzioni (o mix di soluzioni) sarà più facilmente applicabile e maggiormente conveniente in termini
economici, da realizzare nel nostro comune.
6) INCENTIVAZIONE ALLA PRODUZIONE DISTRIBUITA DI ENERGIA ELETTRICA,
preferibilmente con tecnologie che non utilizzino i combustibili fossili, quali la co-generazione diffusa di
energia elettrica e calore.
7) GRADUALE CONVERSIONE DELL’ILLUMINAZINE PUBBLICA CON SISTEMA A LED.

ENERGIA - Efficente, Rinnovabile, NON Nucleare
La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori, macchinari industriali e semafori).
Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%.
La politica energetica del movimento a 5 Stelle incentiva la ristrutturazione energetica degli edifici e delle aziende sul modello delle Energy Service Company.
I primi a dare l'esempio dovranno essere gli edifici pubblici, con l'obiettivo di ridurre di almeno il 50% in 10 anni i consumi, con un conseguente risparmio nelle tasche dei cittadini e delle imprese.
Nuovi posti di lavoro possono nascere grazie al risparmio economico, al recupero dell'efficienza energetica e all'introduzione della micro-cogenerazione.
Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò.
Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote.
Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.
Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 Kw - Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai Kw riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote.
A Latina potrebbero essere proposte iniziative di collaborazione e sperimentazione per la cogenerazione producendo Biogas o Biodiesel da:
A) Tutte le aziende agricole attualmente in forte difficoltà, dotarsi di cogeneratori autonomi che permettano loro di riscaldare le proprie serre con la Co-Generazione da fonti rinnovabili, eventualmente procurandosi la materia prima per l’eventuale produzione di Biogas dal riutilizzo degli scarti di produzinoe agricola...(fogliame della barbabietola da zucchero, paglia del grano, scarto della lavorazione del pomodoro, etc.etc.)
B) MAGNEGAS: biogas generato da un particoare trattamento dei liquami dei depuratori. In questo caso l’attività di depurazione delle acque che attualmente è un costo puro per le casse del comune, e che quindi spesso mal gestita genera inquinamento, potrebbe diventare fonte di reddito incentivando il perfetto funzionanmento dei depuratori con il conseguente risultato di acque reflue sempre pulite nei fiumi.
C) Sperimentazione per la produzione di Biodiesel da alghe. Il territorio pontino nel suo microclima ad elevata umidità, potrebbe essere usato come bacino naturale per la coltivazione delle alghe per la produzione di Biodiesel.
In quest’ottica, si potrebbe pensare ad una politica di riconversione di aziende del territorio in forte crisi per la messa in opera di impianti di cogenerazione. (Vedi NEXANS che potrebbe convertire la propria struttura produttiva attualmente legata alla produzione di cavi elettrici in linee produttive per la costruzione di piccole cabine di trasformazione necessari sugli impianti di cogenerazione a biomasse).

Solution 1:

Descrivere la soluzione da adottare per raggiungere l'obiettivo, indicando tempistiche, risorse necessarie per l'attuazione, eventuali problemi irrisolti.


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